venerdì 12 novembre 2010

Jimmy Scott

Jimmy Scott
fragile come un passerotto ma con una voce da sopranoLa cui vita è stata pesantemente condizionata da una malattia "la sindome di Kallmann"Non ha un grande successo fino alla morte di un suo supporter quando Jimmy canta suo funerale in quel momento lo ascolta il proprietario della casa discografica Warner e lo mette sotto contratto e nel 1992 a 65 anni inizia per lui una nuova vitanel 1992 riceve un Grammy come miglior voce e da allora è un susseguirsi di concerti e album di successo,La sua voce ha qualcosa di profondo sofferto e di intenso che lo rende unico


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